Viaggi nella materia

apr 04 | by Betty

Ricevo e divulgo con assoluto piacere quest’appuntamento con l’arte in un laboratorio creativo che merita una visita per l’atmosfera magica che riesce a donare al visitatore.

Il Laboratorio d’arte
“ La tana delle costruzioni ”
di Mariafrancesca Rognoni e Sara Russo con Laura Sangiorgi

Domenica 5 aprile, ore 17:00

V’invita

all’inaugurazione della mostra

“Viaggi nella materia” Gianni Ferazzini & Simone Rossi
dal 5 al 26 aprile

e presentazione corsi e attività dell’anno 2009

Ore 18:00 aperitivo musicale con
Piero Costa (chitarra e voce) Roberto Gelmetti (tromba) Luca Muselli (flauto) Renato Cauzzo (percussioni)

Inoltre… Domenica 19 aprile “La tana delle costruzioni” sarà presente alla “Festa di primavera” nel Parco Spech di Vedano Olona Domenica 26 aprile ore 15:00–16:45 laboratori creativi per bambini, è necessario prenotare.

Per gruppi e scolaresche visite guidate con laboratorio a tema.
Via Papa Innocenzo XI, n.32
VEDANO OLONA (VA)
Per info: Tel. 3470794013 / 0332402239 / russosara@interfree.it

Foto: www.varesenews.it

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>Rifiuto con Affetto

apr 03 | by Betty

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Durante la mia visita alla fiera “Fà la cosa giusta” di Milano, sono venuta a conoscenza di “Rifiuto con Affetto” un progetto di Publink, un gruppo artistico formato da: Roberta Bruzzechesse, Maddalena Vantaggi e Maria Zanchi. L’obiettivo del gruppo è indagare le potenzialità del linguaggio dell’arte, esplorando i limiti tra lo spazio pubblico e privato, tra collettività e individuo, nel quotidiano e ritenendo la loro attività importante per sensibilizzare la società ad uno stile di vita consapevole, mi sto attivando per divulgarne il più possibile la conoscenza.
Chi una volta nella vita non ha detto “Mi dispiace buttarlo via?”. Ciò significa che esiste una tendenza diffusa a gettare nella spazzatura oggetti ancora utilizzabili. Rifiuto Con Affetto rimette in circolazione tali oggetti salvandoli dalla discarica e dalla distruzione: se qualcuno li rifiuta con affetto qualcun altro se ne può riaffezionare. Ciò che è inutile per una persona diventa utile per un’altra. RCA stimola una riflessione sullo spreco e sul gesto quotidiano del “gettare nella spazzatura”, mette in evidenza l’importanza di un “rifiuto” critico e consapevole.
Il progetto agisce attraverso il cassonetto RCA. Dotato di ante scorrevoli trasparenti e di interni suddivisi in mensole, permette di posizionare al suo interno gli oggetti “rifiutati con affetto”. Attingendo dall’idea di vetrina, si vuole creare una nuova relazione tra l’interno e l’esterno del cassonetto : l’azione del “buttar via” e quella del “rovistare” si trasformano in un “lascia e prendi”. Il luogo del “rifiuto” per eccellenza diventa punto di scambio tra oggetti che riacquistano utilità e occasione di incontro tra persone che si “riaffezionano”.
Posizionato per le strade delle città o negli spazi pubblici (biblioteche, scuole, centri di aggregazione, ecc…), il cassonetto RCA è un armadio pubblico a disposizione di tutti i cittadini.
RCA sensibilizza la cittadinanza ad una nuova abitudine, quella del rifiutare con affetto. Lo studio di una comunicazione specifica per ogni situazione è necessario a trasmettere in maniera efficace gli obiettivi e le modalità di utilizzo del cassonetto.
Parallelamente alla diffusione del materiale informativo, si favorirà la creazione di una rete di collaborazioni con le realtà presenti sul territorio che diverranno parte fondamentale nella gestione del progetto.
Rifiutare con affetto e riaffezionarsi significa:
_ diminuire la quantità di rifiuti destinati all’incenerimento o all’accumulo in discarica
_ allungare il ciclo di vita di un oggetto, incentivando un uso più sostenibile delle risorse
_ rimettere in circolazione un bene ancora utile, evitando il consumo di materie prime per la produzione di uno nuovo.
Incoraggiando i cittadini alla pratica del riuso e del riutilizzo, RCA agisce in pieno rispetto delle quattro priorità, introdotte nel 1997 dal Decreto Ronchi (http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/97022dl.htm), oggi sintetizzate nella “Politica delle 4 R”: Riduzione della quantità dei rifiuti prodotti; Riutilizzo dei materiali post-utilizzo; Riciclaggio dei materiali post-utilizzo; Recupero energetico a partire dai rifiuti.
RCA è una risposta concreta all’esigenza di molti comuni di sviluppare una progettualità attenta alle problematiche ambientali. Rifiutare con affetto e riaffezionarsi, sono “buone pratiche”, abitudini necessarie in quelle comunità che intendono mettersi in gioco e creare un nuovo modello di società più ecologica e sostenibile.

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A.A.A. Amanti Nutella Cercasi!!!

mar 21 | by Betty

Amanti della Nutella,
Voi sempre pronti alla sfida,
Voi che l’amate al di sopra di ogni altro dolce.
Ebbene é arrivato il momento che tanto aspettavate!!!

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>La Festa del Papà… Vino a Volontà!

mar 19 | by Betty

>Quest’anno per la festa del papà, Io e Monica, come al solito siamo andate a colpo sicuro ed abbiamo regalato al Signor Rino una bottiglia di buon vino rosso e quest’anno abbiamo scelto il Cianorie

Il Cianorie é un antico vitigno a bacca nera di origine friulana, viene chiamato anche Canore, Canorie, Cjanorie o Vinosa e deriva il suo nome da “cjane”, che in friulano significa “canna”. E’ una varietà molto fertile, che esige potature lunghe ed esposizioni soleggiate, dimostrando una buona resistenza alle crittogame. Il vino che se ne ricava ha colore scarico, profumi neutri, corpo leggero e gusto asciutto abbinandosi bene a: paste al pomodoro, minestre d’orzo e fagioli, carni bianche, salumi, formaggi.
Un tempo coltivato un po’ dappertutto in Friuli e poi caduto in disuso nel corso dei tempi é ora di nuovo presente grazie al lavoro e all’amore dell’azienda vitivinicola Emilio Bulfon .
L’ azienda vitivinicola Emilio Bulfon si trova nell’ area pedemontana della provincia di Pordenone, nel territorio che comprende i comuni di Castelnovo del Friuli e Pinzano al Tagliamento. Si estende su una superficie in parte collinare, costituita da 15,90 ettari di cui 9 coltivati a vigneto esclusivamente di varietà autoctone friulane recuperate. Antichi vitigni che, fino a una terntina d’ anni fa’, sembravano scomparsi, fagocitati dai rovi e dall’ incuria degli uomini, in un territorio storicamente vocato alla viticoltura, ma che la passione di Emilio Bulfon ha fatto rinascere a nuova vita e che con cura e tanto rispetto come si trattasse di reperti archeologici, ha individuato, selezionato e rimpiantato, con la collaborazione dello studioso Antonio Calò, direttore dell’ Istituto Sperimentale di Conegliano e di Ruggero Forti, esperto ampelografo.
Nel 1987, l’ Amministratore provinciale di Pordenone, riconoscendo il lavoro di recupero e valorizzazione compiuto da Emilio Bulfon, gli ha conferito la medaglia d’ oro e, dopo aver avviato in una delle sue aziende agricole l’ impianto sperimentale di ventiquattro vitigni autoctoni friulani, ha promosso con il contributo del Comitato iniziative agricole della Fiera di Pordenone e dell’ Istituto di Enologia di Conegliano, la pubblicazione di carattere storico e scientifico “Dalle colline spilimberghesi nuove viti e nuovi vini”, a cura di E. Bulfon – R. Forti – G. Zuliani (pp.83), in cui sono state presentate per la prima volta le schede ampelografiche dei singoli vitigni. Nel 1991 l’ allora Ministero dell’ Agricoltura e delle Foreste ha incluso (con decreto del 6 maggio) nel Catalogo nazionale delle viti le varietà Forgiarin, Piculit-Neri, Sciaglìn, Ucelùt. Recentemente nel 2006 anche le varietà Cividin e Cjanorie sono state inserite nel medesimo catalogo. L’ azienda Bulfon, a carattere familiare, cerca di coniugare lo spirito imprenditoriale e le moderne tecnologie vitivinicole con la conservazione delle antiche tradizioni locali e della cultura rurale friulana. I vini di alta qualità ora girano il mondo, vengono commercializzati in Italia e all’ estero e rappresentano una produzione di nicchia ricercata, in tempi di sempre più accelerata e generale omologazione dei prodotti enogastronomici.
L’ inconfondibile etichetta, ideata dallo stesso Bulfon in diverse varianti cromatiche a seconda del tipo di vino, trae spunto da un particolare di un affresco medievale raffigurante l’ Ultima Cena dipinto nella trecentesca Chiesa di Santa Maria dei Battuti di Valeriano.

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>La rivincita del baratto

mar 10 | by Betty

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In occasione della 6° edizione della fiera “Fa la Cosa Giusta” che si terrà a Milano a partire da Venerdì 13 Marzo fino a Domenica 15 Marzo.
Lo slogan di quest’anno è: “Consumare meno, Consumare meglio”.
A questo proposito ci tengo a postare un articolo preso dal sito di www.aamterranuova.it che parla del baratto, uno stile di vita consapevole tutto da riscoprire.

Trovare una sede per i tuoi oggetti inutilizzati, salvarli dalla spazzatura per scambiarli con quelli di altri utenti. Basta inserire su un portale un oggetto che ti piacerebbe scambiare. Proprio come nel file sharing (condivisione di file all’interno della rete), ma invece dei file scambi oggetti. Ti ricordi quando scambiavi figurine? Ebbene qua si possono scambiare libri, cd, riviste, telefoni, fumetti, biciclette, macchine da scrivere, computer, collezioni, casa per le vacanze, frigoriferi, divani, cucine, dischi, scooter, automobili, figurine e qualsiasi altra cosa ti passi per la testa.
L’antica arte del baratto ha fatto la storia del commercio prima dell’avvento della moneta ed è sopravvissuta fino a noi soprattutto nel gioco dei bambini (come dimenticare il famoso celo, celo, manca,…) e in più ecologiche soluzioni di riciclo e di oggetti non più utilizzati. I tempi cambiano e, in un era in cui tutto si trasforma in digitale, anche il baratto approda su internet. E’ nato cosi ZeroRelativo.it, la prima community italiana del baratto online: è vietato qualunque utilizzo di denaro e le inserzioni sono gratuite. In un periodo in cui si parla molto di consumo sostenibile, il baratto può tornare di moda come strumento per evitare gli sprechi. “Tutto si riutilizza. Tutto si scambia. Niente si butta” è la filosofia dei fondatori. “Mi piaceva che ci fosse la parola “Zero” nel nome “Relativo” perchè ognuno può assegnare a un oggetto un valore diverso. L’idea mi è venuta dopo aver venduto online un vecchio divano a un euro: se lo avessi scambiato con un libro o un cd probabilmente ci avrei guadagnato – racconta Paolo Severi, barman di Pesaro, fondatore e amministratore delegato di ZeroRelativo.it – Siamo online da quasi due anni e possiamo dire di aver aprerto la strada a una nuova tendenza. A oggi contiamo 1300 iscritti, 2500 annunci e circa 90.000 contatti, ma possiamo fare di più”. Tra gli scambi più curiosi, Severi ricorda “un libro per cinque paia di mutande, i prodotti della propria terra per uova di gallina, mentre una signora ha scambiato la propria abilità in cucina per un soggiorno a Parigi. Non c’è limite alla fantasia”.

(alcuni spunti sono stati tratti dall’articolo “La rivincita digitale del baratto” di Domenico Fabbricini, Il Sole 24 Ore, 24 aprile 2008)

Per ulteriori informazioni: www.zerorelativo.it

Immagine tratta dal sito: www.laviadicasa.org

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I 22 Volti dell’Amore

feb 19 | by Betty


Un’occasione per festeggiare il CARNEVALE in modo un po’ inconsueto ma di certo originale.
Un’esperienza speciale dove attori e pubblico diventeranno un tutt’ uno sul palcoscenico della vita, dove ricerca e divertimento ci trasformeranno in compagni di viaggio, fosse solo anche per un attimo.

Il Teatro Vivencial è un’evoluzione del teatro interattivo dove l’opera è in continuo divenire grazie all’ interazione, appunto, tra attori – storia- spettatori.
Nel Teatro Vivencial l’Opera è costituita da un percorso nel mondo degli Archetipi dove gli attori, facendosi personaggi vivi della nostra anima, ci conducono attraverso
la nostra storia personale e collettiva proponendoci un’esperienza attiva, divertente e intensa di conoscenza e trasformazione.
Il mondo dei simboli, la forza della musica, la suggestione delle immagini, i gesti altamente significativi, la poesia, la dinamicità e l’improvvisazione sono i punti di forza del Teatro Vivencial, un’esperienza che vi consigliamo di non perdere.
Nell’Opera I 22 VOLTI DELL’AMORE il viaggio ci porterà nei territori di quel sentimento poderoso chiamato Amore attraverso il fascino e la forza dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi.
Loro parleranno alla nostra Anima rivelando ognuno un volto differente dell’amore ed emozionandoci, scopriremo, che dal Mago al Folle, ogni volto dell’amore è in realtà il nostro volto.
LA COMPAGNIA DEGLI ZELATTORI è un gruppo amatoriale composto da amici, compagni di Viaggio e appassionati ricercatori.
Lo Zelatore (the Zelator) è il primo grado della scala iniziatica di molte confraternite di tradizioni diverse.
Lo Zelattore è il primo e unico grado di una scala di fratellanza e amicizia che ci ha portato, tra le altre cose, a giocare mettendoci in gioco, ridere tanto di niente, mangiare molta pizza.
a Ispra (VA), il 28 febbraio 2009 ore 20.30
Via E. Fermi 615 – presso il Teatro del Centro Culturale LIFEWORK
Contributo euro 15 con un buono per la consumazione di una bibita gratis.
Il bar del centro sarà aperto durante la serata.

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>Blog Café 2009

feb 18 | by Betty

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Torna Premio Blog Café 2009 un’occasione per votare il Vostro blog preferito in fatto di food e il meraviglioso mondo che gli gira intorno.
Potete votare andando al seguente indirizzo: http://www.squisito.org/blogcafe/?q=node/89

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