Stasera si festeggia il Capodanno Cinese, inizia l’anno del Coniglio, che tra l’altro è il mio segno zodiacale cinese. Termina il grande anno della Tigre con la Sua energia di Fuoco per fare posto alla nuova Linfa del Coniglio.
Secondo alcune tradizioni la vita dell’uomo è caratterizzata da cicli che durano 7 anni. 7 anni che segnano passaggi e cambiamenti. 7 anni fa mi sono sposata e da lì si sono alternati anni di leggerezza ed anni di dirompenti cambiamenti fino ad approdare al qui ed ora, l’unico tempo che conta.
In questi anni molte persone, lavori, cose sono entrati ed usciti dalla mia vita e tutti mi hanno lasciato qualcosa che ha aggiunto una sfumatura e una luce alla mia anima e per tutto questo provo Gratitudine.
Gratitudine per le scelte che ho fatto, per gli errori commessi, per essermi affidata alle mie intuizioni, per aver avuto il coraggio di fare un passo oltre alla paura per ascoltare la voce del Cuore, per essere uscita dai luoghi comuni alzando lo sguardo e allargando gli orizzonti.
Ho compreso che la Vita fa sempre il tifo per Noi e fa in modo che i desideri del Cuore siano;-) sempre realizzati e spesso utilizza delle maniere forti per aiutarci nei nostri intenti, quindi spesso reagiamo con grandi crisi mentre intorno crollano i muri di ciò che noi crediamo sicurezza.
La sfida di questi tempi senza certezze è un invito a trovare il centro non fuori da Noi ma dentro di Noi, un invito a prendere le proprie responsabilità e creare anche dal nulla.
Una cara amica ripete spesso: “fare con ciò che si ha nel momento presente”, non aspettando tempi migliori, attendendo risorse che al momento non si hanno. Viviamo troppo spesso o nel passato o in un ipotetico futuro e lasciamo il presente, l’unico tempo d’azione, senza fare nulla.
Sperimentare, sperimentare, sperimentare! Questa é la parola d’ordine nella mia cucina da più di un mese, ma non solo. In un mese una vita può cambiare se ci lasciamo trasformare dal flusso dolce ed amorevole del fiume della vita, ma Noi esseri umani siamo refrattari ai cambiamenti, quindi spesso e volentieri sbattiamo la porta in faccia ad occasioni di miglioramento, perché alla fine si prova un piacere perverso ad iniziare la litania di ciò che non va in noi per colpa sempre di qualcun’altro o qualcos’altro. Questo é il cuore del problema ed anche la Sua soluzione: far tacere la mente che brontola e cominciare a fare ogni giorno un piccolo passo di miglioramento, smettendo di dire “Ma non so come fare!” e comprendendo che dietro a questa frase c’è la nostra paura ad assumere i rischi. Segue
>Oggi per i cristiani é la ricorrenza della morte del Cristo. Oggi é il momento di meditare il mistero. Oggi é il momento di pregare per tutti coloro che in questo triste periodo stanno vivendo nelle loro vite la Via Crucis.
A Tsegihi, nella casa fatta d’alba, nella casa fatta della luce della sera, nella casa fatta della nube più scura, nella casa fatta di pioggia, nella casa fatta di fitta nebbia, nella casa fatta del polline che porta frutti, nella casa fatta di cavallette, dove l’oscurità delle nubi vela la porta, dove sull’arcobaleno la via conduce a Te, dove la traccia a zigzag del fulmine sta in alto, O Divinità! Nei tuoi mocassini di scura nube, vieni a noi, accompagnato dal tuono sopra di Te, vieni a noi, nubi di pioggia sotto i piedi, l’arcobaleno sopra di Te, vieni a noi, Circondato dai guizzi dei fulmini. Io ho preparato un’offerta per Te, io Ti offro il fumo del mio fuoco. Dona nuova forza ai miei piedi. Dona nuova forza alle mie gambe. Dona nuova forza al mio corpo. Rinnova il mio spirito. Prendi la malattia da me. Tu l’hai presa da me, molto lontano da me Tu l’hai portata. Colmo di gioia io sento come la mia forza ritorna, i miei occhi non sono più cupi, la mia mente é chiara, posso di nuovo utilizzare le mie membra. Tu hai preso da me la malattia ed io posso di nuovo camminare. Possa io camminare senza dolori. Possa io camminare felice. Com’era prima, possa io camminare. Possa io camminare lieto sotto la nube di pioggia. Possa io camminare gioioso nella pioggia rinfrescante. Possa io camminare sul sentiero del polline che dona la vita. Possa io camminare colmo di gioia. Come prima io desidero camminare. Bellezza sia davanti a me. Bellezza sia dietro a me. Bellezza sia sopra di me. Bellezza sia sotto di me. Bellezza sia intorno a me. In bellezza è compiuto.
A tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo.
Sta tutta la notte a spiare alto e lontano sul mare, occhio di fuoco, di luce pupilla che altera nel buio sfavilla. Si spegne, s’accende, ancora si spegne, più viva risplende. Ed il mare, che sotto rimormora roco e ulula fiero, par dirgli crucciato e severo: “Che vuoi, che cerchi, grand’occhio di fuoco?” E il faro sfavilla, né all’onde risponde. Ma soave liete parole sussurra col fido lucente suo raggio a più di una nave lontana, sul mare in viaggio. E corre sicura e tranquilla la nave sull’onde, guidata dal calmo grand’occhio che brilla…
Noi, gatti sui tetti che parlano al Sole ed alla Luna. Noi, Margherite del prato dell’Universo. Noi, i miraggi che fanno muovere le carovane. Noi, occhi d’alberi.
Noi siamo la continua spirale che ha generato il Creato perché Noi siamo l’Energia che crea Desideri dalle Mille Stelle di Vita.
Dedicato a Tutti coloro che s’innamorano continuamente dei propri desideri.
In Primavera, quando ero bambina, passavo intere giornate distesa sui prati a guardare le nuvole in cielo.
La Primavera racchiude la forza del risveglio della Natura, la Primavera é l’espressione massima della capacità della Natura di uscire sempre dall’inverno e di rinascere a nuova vita con una nuova luce.
Distesa sull’erba guardavo le nuovole che cambiavano forma, si dissolvevano, si creavano. La loro leggerezza, il guardarle mentre vivevano la loro libertà nel cielo ha fatto nascere in me il desiderio più grande, quello che ti fa sentire unica ed irripetibile appena lo avrai realizzato, il mio desiderio più grande: MANGIARE LE NUVOLE.
Crescendo questo mio desiderio é finito nel dimenticatoio per molto tempo, ma Lui non ha smesso di crescere e di nutrirsi di un’antica energia che la mia anima di bambina gli aveva donato per potersi realizzare ed oggi quel desiderio si é realizzato: IO MANGIO LE NUVOLE.
Mangio le nuvole ogni volta che Gianni mi sorride,
Mangio le nuovole ogni volta che Mostrilla mi fa le fusa,
Mangio le nuvole ogni volta che rido con i miei amici,
Mangio le nuovole ogni volta che mi commuovo per una canzone,
Mangio le nuovole ogni sera che bevo la tisana con la Vale,
Mangio le nuvole ogni volta che passeggio nei boschi con Whisky e Napo,
Mangio le nuovole perché ho imparato a danzare la vita,
Mangio le nuovole perché un saggio Maestro mi ha ricordato
che ogni mattina l’Universo pronuncia il mio nome.
>Oggi 20 Gennaio 2009 é una giornata storica per il mondo, Barak Obama giura alla Casa Bianca e diventa a tutti gli effetti il 44° Presidente degli Stati Uniti ed in questo giorno storico, Io ho deciso d’aprire il mio blog: sapori di Madre Terra. Sapori di Madre Terra é un luogo che fa parte di una grande rete in cui verrà data voce al Cambiamento, un punto di Luce in cui sarà messa l’attenzione su molteplici sfaccettature, sui colori, sui sapori dell’interno Mondo. Madre Terra é e sarà molto ed oggi partiamo dal seme e questo seme é racchiuso nel discorso che Mister Obama ha fatto non solo agli Americani ma ad ognuno di Noi. Ognuno di Noi é chiamato all’azione, Ognuno di Noi é chiamato a fare ciò che può, questo é il mio modo. Benvenuti. Betty
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